Si dice che, nella vita, più una creatura fugge e più l’universo la spinge verso le sue paure.
Così Ludovica è una giovane donna che sembra temere le emozioni: soffre di un problema di ansia piuttosto grave; è l’incontro provvidenziale con una cagnolina, spaventata quanto lei, a ridarle la forza per rimettersi in gioco nel mondo. Ma anche dopo avere riacquisito il controllo, Ludovica non chiede nulla alla vita: accoglie con gratitudine le piccole gioie di una casa tutta sua, dell’amore dei genitori e del suo cane, però non pare interessata a ricevere di più. O forse ha paura di tentare, forse non crede di meritare altro.
Allora l’universo le presenta Luca, un ragazzo la cui esistenza è animata soltanto da emozioni intense ed estreme: lui è un pilota di MotoGP, sicuro di sé, quasi dipendente dall’adrenalina; lei lavora nel suo team e si sente in qualche modo attratta dalla sua capacità di vivere costantemente a contatto con il pericolo
Perché ho scritto questo libro?
scrivo per me.
per riuscire a esprimere ciò che sento.
Un giorno uno psicologo mi disse :” sei incapace di esprimere le emozioni”; è vero, ho lavorato su questo e la soluzione è stata scriverle.
I miei libri raccontano i miei stati emotivi trasformati in storie inventate.
Inoltre è una rivincita personale. Mi hanno diagnosticato la dislessia quando ormai era troppo tardi (secondo i medici), l’insicurezza e il sentirsi perennemente incapaci durante la scuola è stata una dura battaglia.







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